Per un bambino o una bambina, o per un ragazzo o una ragazza senza mezzi ma con la voglia di studiare, l’adozione a distanza può essere sufficiente a cambiare per sempre la sua vita. Non costa molto, soprattutto se rapportata ai risultati che porta. Ciò che importa è che il denaro che il genitore adottivo investe vada alla destinazione voluta, quindi è fondamentale che ad occuparsi degli adottati sul posto vi siano referenti affidabili ed impegnati.
Con Le adozioni a distanza il G.M.F. opera in due Paesi, l’Uganda, in Africa e la Colombia in Sud America.
In Uganda sono per i piccoli ospiti di un orfanotrofio, ad Arua. Non si possono creare differenze tra loro quindi la quota dell’adozione va a beneficio dell’orfanotrofio e non di un singolo adottato. Il nostro referente è il vescovo della città, mons. Fredrik Drandua.
In Colombia, la meta di maggior impegno della nostra attività umanitaria, le adozioni sono invece ben identificate e vanno a beneficio dei bambini e dei ragazzi, maschi e femmine, ammessi al “programma adozioni” di Fundaciòn Jiampi, l’istituzione che il G.M.F. ha creato nel 1993. E’ diretta da un prete, padre Hernando Arcila Ospina - il nostro referente diretto - e vi lavora un gruppo di giovani.
L’adozione a distanza garantisce loro cibo, vestiario, l’iscrizione a scuola, la divisa scolastica, l’assistenza sanitaria, l’assistenza sociale. In nessun caso gli adottati o le loro famiglie ricevono denaro per evitare sprechi o un uso non conforme alle necessità reali dell’adottato.

