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Zimbabwe

12 Marzo 2008

Per molti trentini questo Paese africano è sinonimo di Carlo Spagnolli. Nato a Roma il 16 maggio 1949 da genitori roveretani, dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, conseguita nel febbraio 1975 presso l’Università del Sacro Cuore, Carlo Spagnolli parte per l’Uganda come volontario e vi rimane fino al 1989. Nel frattempo si specializza in Igiene e Medicina Preventiva, in Ostetricia-Ginecologia, in Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso.

zimbabwe 1 Successivamente svolge l’attività medica e di promozione socio-sanitaria in Eritrea, Etiopia e Camerun. Poi, nel 1996 si trasferisce in Zimbabwe.

E’ nei primi anni del lungo periodo ugandese la sua richiesta d’aiuto all’amico Luigino Rella che determina la nascita del Gruppo Missionario Folgaretano. Al primo container carico di cibo, medicinali ed attrezzature di vario genere, partito da Folgaria a soli due mesi dal loro incontro, ne seguono molti altri e per dimostrare la sua riconoscenza Carlo Spagnolli sceglie la chiesa di Folgaria per sposare Angelina, infermiera caposala ugandese, dalla quale ha tre figli: Francesco, Giovanni ed Elisa.

In qualche misura, gli aiuti degli amici folgaretani - da anni solo in denaro - lo hanno sempre seguito nei suoi spostamenti africani e continuano tuttora. Nello Zimbabwe Carlo Spagnolli oltre a svolgere la sua attività clinica di medico chirurgo e ostetrico-ginecologo presso l’Ospedale “Luisa Guidotti” di Mutoko, è organizzatore del Programma di terapia antiretrovirale per contrastare l’aids e coordinatore del Villaggio San Marcellino di Harare che ospita bambini abbandonati, abusati, orfani di aids e disabili.

Al suo spirito d’iniziativa si deve inoltre la costruzione dell’edificio per la scuola per Infermiere professionali presso l’ospedale “Luisa Guidotti” e l’Ospedale St. Michaels, di due palestre per la fisioterapia, di un magazzino, di due case per i bambini orfani di aids e di un asilo che ospita un centinaio di orfani nel Villaggio San Marcellino di Harare, la Capitale. Inoltre, grazie soprattutto alla Fondazione Roberto Bazzoni di Milano, ad Harare ha aperto un centro intitolato a suo padre, il senatore Giovanni Spagnolli, per la cura delle mamme malate di aids.

E’ gravissima la situazione socio-economica in Zimbabwe, ma è incrollabile la determinazione di Carlo Spagnolli ad aiutare poveri e malati di aids. Sono numerosi, non solo in Trentino, i gruppi e le associazioni che lo sostengono. Due sono sorti praticamente a questo scopo: l’associazione Amici Sen. Giovanni Spagnolli di Rovereto e Lifeline Dolomites di Pozza di Fassa.

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Per la gente comune il carretto è il solo mezzo disponibile per il trasporto degli ammalati all’ospedale di Mutoko o per riportare a casa le salme dei parenti deceduti

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Carlo Spagnolli in ospedale a Mutoko

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