A Tbilisi, capitale della Georgia, referente del G.M.F. è padre Witold Szulczynski, direttore della Caritas nel Paese caucasico. Il rapporto con lui, ovvero la collaborazione con chi già lo aiutava, è cominciato nel periodo in cui la forzata diluizione dell’impegno verso la Bulgaria stava rallentando anche il lavoro dei piccoli gruppi di volontari che, sparsi in una decina di località trentine ed in altre nel veronese e nel mantovano, danno un fondamentale apporto al lavoro di reperimento, selezione e confezionamento del vestiario. Con la Caritas di Trento e l’associazione “Amici della Georgia” pure di Trento, il primo fruttuoso contatto si era concretizzato peraltro già in precedenza, perché nel 2003 il G.M.F. aveva messo a loro disposizione tutti i macchinari di una gelateria che il proprietario, dovendo cessare l’attività, ci aveva proposto.
La gelateria sei mesi dopo aveva riaperto i battenti a Kutaisi, ad opera di una cooperativa di giovani e nella stessa città caucasica l’anno successivo è stato installato un grosso forno di panetteria donato al G.M.F. da amici della valle di Non.
Di conseguenza, il giorno in cui padre Witold ha chiamato Trento spiegando di avere grande ed urgente bisogno di coperte ed indumenti, Trento ha chiamato Folgaria e due settimane dopo partiva il primo container di un programma di spedizioni che continua tuttora.
