L’attività solidale verso la Bulgaria è cominciata nel 1997, con l’invio di un Tir di indumenti, lenzuola, materassi ad attrezzature sanitarie per l’ospedale di Pazardjik, capoluogo della regione Tracia, cento chilometri a sud-est della capitale Sofia.
Una città di 90.000 abitanti con gravissime carenze sociali, sanitarie ed assistenziali, prostrata, come gran parte del Paese balcanico, dall’interruzione di gran parte delle attività produttive in seguito alla caduta del muro di Berlino.
Nei dieci anni successivi da Folgaria con destinazione Pazardjik sono partiti altri 47 Tir carichi di aiuti umanitari, ma in contemporanea sono state portate a compimento alcune importanti operazioni mirate. Tra queste:
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il dono di otto ambulanze (di cui due nuove, regalo dei volontari della CRI di Folgaria) alle istituzioni sanitarie della regione di Pazardjik; l’ultima è stata consegnata nell’ottobre 2007;
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la consegna di oltre venti automezzi ai vigili del fuoco locali (fuoristrada, furgoni, carrelli antincendio affidati al G.M.F. dai corpi dei pompieri volontari trentini e dal Corpo permanente di Trento) e di una grossa pinza idraulica, strumento indispensabile in caso di molti incidenti stradali, di cui l’intera regione era priva;
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la ristrutturazione del reparto operatorio dell’ospedale di Pazardjik.
Il completo rinnovo delle strutture del centro chirurgico del nosocomio è stato l’intervento di maggior spessore, rilevanza ed onerosità e lo ha reso possibile il contributo della Regione Trentino Alto Adige e dei volontari della Croce rossa folgaretana.
Era un reparto fatiscente, ma è stato trasformato in piena coerenza con le normative europee.


Sale operatorie dell’ospedale di Pazardjik e servizi igienici completamente rimessi a nuovo
In una piazza di Pazardjik gli automezzi dei vigili del fuoco arrivati in dono dal Trentino.


Il monastero di Rila, uno dei monumenti religiosi più belli dell’area balcanica.

Folklore bulgaro sotto la torre dell’orologio, emblema di Pazardjik