Dal 2001 il G.M.F. aiuta anche una religiosa di Mostar, in Bosnia Erzegovina, suor Arkangela Kvesic. Appartenente all’Ordine di San Vincenzo di Bosnia, suor Arkangela si dedica in particolare ai tanti anziani che la guerra nella ex Jugoslavia ha lasciato privi di casa e di qualsiasi mezzo. A portare all’attenzione del G.M.F. la sua opera e la drammaticità delle situazioni che la religiosa affronta, sono stati alcuni folgaretani che l’hanno conosciuta durante un pellegrinaggio a Medjugorie. Il G.M.F. l’ha aiutata a ristrutturare la Casa di accoglienza dove lei ed altre suore assistono anziane donne in condizioni di miseria totale.
Nell’autunno del 2006 suor Arkangela e suor Maria Corona Cigic, superiora provinciale dell’Ordine di San Vincenzo, durante un viaggio in Italia hanno fatto tappa
a Folgaria per illustrare la loro opera, i drammi che incontrano ogni giorno e le difficoltà che il problematico rapporto con la maggioranza musulmana di quelle terre crea anche nell’assistenza ai bisognosi.
L’incontro con suor Arkangela ha rafforzato il legame con Folgaria e nell’autunno del 2007 il G.M.F. ed i volontari della Croce Rossa hanno portato a Mostar due camion carichi di merci. Sui due camion, oltre a centinaia di scatoloni di pannoloni, di carta igienica, di tovaglioli e guanti in lattice, c’erano anche quattordici letti a regolazione manuale donati dalla direzione della Casa di riposo di Folgaria.
Un prezioso regalo di Natale che - ha spiegato suor Arkangela - ha reso possibile la decorosa soluzione di tante necessità quotidiane, ma anche la completa sistemazione delle stanze della sua Casa di accoglienza.
La casa di accoglienza per donne anziane e sole di cui si occupa suor Arkangela Kvesic
Suor Arkangela assieme ad una delle ospiti della Casa di accoglienza

I due camion della Croce Rossa pronti a partire da Folgaria per Mostar

Suor Arkangela e suor Maria Corona (a destra nella foto) nell’incontro con i suoi benefattori a Folgaria